Comunicato Stampa del 28 aprile 2009 "CANCELLATA LA NORMA AMMAZZA-PENSIONIE LE ALTRE NORME ILLEGITTIME SU NUOVI DIRIGENTI"
28 aprile 2009
Palermo, 28 aprile 2009
Oggi, alle 15,30, sotto l’ARS i lavoratori regionali aderenti ai sindacati autonomi Cobas/Codir, Sadirs e Siad hanno dato vita ad un sit-in per protestare contro la Legge finanziaria che prevedeva lo stravolgimento del sistema pensionistico varato nel 2003 per
finanziare la creazione, “ope legis”, di 500 nuovi dirigenti senza alcuna pianta organica così come, invece, richiesto per i 4.500 “normali” (con 20 anni di servizio alle spalle) precari dell’area A e B.
Grazie all’azione sindacale posta in essere anche dai segretari generali degli Autonomi che hanno protestato presso tutti i Gruppi parlamentari, è stato arginato il tentativo di tagliare di oltre il 40% la pensione dei lavoratori regionali trasformando il trattamento
del periodo 1996/2003 da retributivo a contributivo.
E,’ quindi, stata ritirata la norma che avrebbe trasformato i regionali nei più poveri pensionati del pubblico impiego, in quanto nessuna forma complementare pensionistica è stata mai attivata al contrario di quanto successo in tutte le altre categorie che, dal
1996, hanno dato vita a forme di pensione complementare con il contributo del datore di lavoro. E’ stata, inoltre, bocciata la norma che trasforma alcuni precari della protezione civile in dirigenti di seconda fascia; mentre, dopo uno scontro in aula tra vari pezzi della maggioranza è stata accantonata la norma sulla “trasformazione” in dirigenti dei
funzionari direttivi assunti con il maxi concorso dei beni culturali. Il tutto era stato ordito per finanziare la creazione di 500 nuovi dirigenti “ope legis” di II° fascia (che si sarebbero aggiunti ai 2.300 dirigenti di III° fascia già in servizio) alla faccia dei 4.500 precari “sistemati” in A e B e per i quali è prevista una rigorosa pianta organica, alla faccia dei 7.000 funzionari direttivi che aspettano da anni la vice-dirigenza, alla faccia dei 7.000 istruttori che aspirano a “passare” di categoria. Incredibile avere assistito in queste ore alla totale latitanza dei sindacati confederali, forse non ancora rientrati dal ponte del 25 aprile.
COBAS/CODIR – SADIRS - SIAD
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